Contributo a fondo perduto del 50% per il settore tessile Abbigliamento Calzature e Oreficeria

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11-02-2021

Decreto MISE 18 dicembre 2020 su modalità di attuazione misure sostegno
piccole imprese dei settori Tessile Abbigliamento Calzature e Oreficeria


Segnaliamo che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.32 dell’8 febbraio 2021 il
decreto 18 dicembre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico che stabilisce le
modalità di attuazione della misura di sostegno alle piccole imprese operanti
nell'industria del tessile, della moda e degli accessori.

Il Decreto prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura
massima del 50 % delle spese ammissibili,
nel limite di cinque milioni di euro per l'anno
2020, al fine di sostenere l'industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare
riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di
promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che
valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

Vengono definite le modalità di presentazione delle domande, i criteri per la selezione delle
stesse, le spese ammissibili, le modalità di erogazione del contributo, le modalità di verifica,
controllo e rendicontazione delle spese e le cause di decadenza e revoca connesse
all'utilizzo dei fondi disponibili.

Per lo svolgimento degli adempimenti amministrativi e gestionali riguardanti l'accoglienza
e l'istruttoria delle domande di agevolazione e la concessione ed erogazione dei contributi
e degli adempimenti di natura tecnica connessi alla valutazione dei progetti, il Ministero
dello Sviluppo Economico si avvarrà dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. – Invitalia.

Le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni sono quelle di piccola dimensione,
non quotate e che non hanno rilevato l'attività di un'altra impresa e non sono state
costituite a seguito di fusione.


Le imprese devono risultare iscritte e «attive» nel Registro
delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di cinque
anni.
Il medesimo requisito deve essere altresì rispettato alla data di concessione dell'aiuto
di cui all'art. 10 e devono svolgere in Italia una o più delle attività economiche di cui al
comma 3 come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle
imprese.

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I progetti ammessi al finanziamento sono i seguenti:
a) progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
b) progetti finalizzati all'introduzione nell'impresa di innovazioni di processo produttivo;
c) progetti finalizzati alla realizzazione all'utilizzo di tessuti innovativi;
d) progetti ispirati ai principi dell'economia circolare finalizzati al riciclo di materiali
usati o all'utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
e) progetti finalizzati all'introduzione nell'impresa di innovazioni digitali.
I progetti devono inoltre:
a) essere realizzati dai soggetti presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come
indicata nella domanda di agevolazione;
b) prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00
(cinquantamila) e non superiori a euro 200.000,00 (duecentomila);
c) essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di
agevolazione di cui all'art. 9, comma 2. Per «data di avvio» si intende la data del primo
titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;
d) essere ultimati entro 18 (diciotto) mesi dalla data del provvedimento di concessione
delle agevolazioni di cui all'art. 10, comma 4. Per data di ultimazione si intende la data
dell'ultimo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni.
I termini e le modalità di accesso all’agevolazione saranno definiti con successivo
provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello
Sviluppo Economico, pubblicato sul sito internet del Ministero (www.mise.gov.it) e per
estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Con il medesimo provvedimento,
saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di
agevolazione e l'ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell'attività istruttoria da
parte del Ministero.
Di seguito troverete il link alla Gazzetta Ufficiale che contiene l’elenco dei Codici Ateco delle
tipologie di imprese che devono svolgere almeno una delle seguenti attività, come
risultante possono avere accesso all'agevolazione clicca qui 
...se ne vuoi parlare...noi di Confartigianato Biella siamo a Tua disposizione al numero 015 8551710


 


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