Dal 12 agosto 2026 entrerà in vigore il Regolamento (UE) 2025/40 (noto anche come PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), che introduce un nuovo quadro normativo europeo per gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Le relative disposizioni saranno tuttavia applicate in modo graduale, secondo le scadenze previste dal regolamento, al fine di consentire agli operatori economici di adeguarsi progressivamente ai nuovi obblighi. L’obiettivo principale del regolamento è ridurre, entro il 2030, la quantità di imballaggi e di rifiuti prodotti, limitare l’impiego di materie prime vergini, favorire la transizione verso un’economia sostenibile, contribuendo contestualmente alla significativa riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e dei consumi idrici, nonché alla diminuzione degli impatti negativi degli imballaggi sull’ambiente e sulla salute umana.
Le nuove disposizioni interesseranno tutte le imprese che producono, confezionano, importano o commercializzano imballaggi o prodotti imballati.
Cosa cambia già dal 12 agosto:
Le disposizioni che diventano operative da questa data sono in particolare:
Restrizioni sulle sostanze (art. 5):
conferma del limite complessivo per piombo, cadmio, mercurio e cromo (100 mg/kg)
nuove restrizioni sui PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti.
Valutazione di conformità obbligatoria: i
fabbricanti devono effettuare la valutazione di conformità dell’imballaggio prima dell’immissione sul mercato, predisponendo documentazione tecnica e Dichiarazione UE di Conformità (art. 39 e allegato VIII).
Obblighi per importatori e distributori:
verifica che gli imballaggi immessi sul mercato rispettino i requisiti del Regolamento.
Conservazione della documentazione: 5 anni per gli imballaggi monouso, 10 anni per quelli riutilizzabili, da mettere a disposizione delle autorità competenti su richiesta.
Giustificazione qualitativa di minimizzazione dell’imballaggio (art. 10):
principio generale secondo cui il packaging va progettato riducendo peso e volume al minimo necessario (i limiti quantitativi vincolanti arriveranno solo nel 2030).
Registrazione EPR (Responsabilità Estesa del Produttore):
il PPWR armonizza il quadro europeo, ma gli adempimenti restano nazionali.
Chi vende in più Paesi UE deve registrarsi presso il sistema competente di ciascuno Stato (CONAI in Italia, LUCID/VerpackG in Germania, Citeo in Francia, Ecoembes in Spagna).
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