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EFFICIENZA ENERGETICA ED ENERGIA RINNOVABILE NELLE IMPRESE PIEMONTESI

Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese piemontesi  Il bando regionale “Efficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese” della Regione Piemonte ha nuovamente messo a disposizione ulteriori fondi per promuovere la transizione ecologica del sistema produttivo e l’utilizzo di energie rinnovabili. BENEFICIARI INIZIATIVE AMMISSIBILISono ammissibili i progetti finalizzati alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive, secondo quanto previsto dal Programma Regionale FESR 2021/2027.Gli interventi ammissibili si articolano in cinque categorie principali: SPESE AMMISSIBILISono ammissibili le seguenti spese: AGEVOLAZIONEL’agevolazione prevista dal bando è definita come uno strumento finanziario combinato.L’intervento finanziario si compone di: Il bando stabilisce soglie precise per l’ammissibilità dei progetti: PRESENTAZIONE DOMANDALe domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 04.06.2026 e fino alle ore 12.00 del 27.11.2026 NOTELa domanda dovrà essere completa dei seguenti allegati obbligatori:1. Diagnosi energetica (firmata digitalmente da tecnico abilitato);2. Relazione tecnico – economica (firmata digitalmente da tecnico abilitato);3. Delibera bancaria redatta dalla Banca convenzionata con Finpiemonte.

ORDINANZA REGIONALE PER LA TUTELA DEI LAVORATORI ESPOSTI AD ALTE TEMPERATURE

l presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno firmato l’ordinanza che introduce dal 30 maggio al 31 agosto le misure straordinarie, in linea con quelle già adottate nel 2024 e nel 2025, a tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio derivante dalle alte temperature. Il provvedimento riguarda i lavoratori subordinati e autonomi, nonché i soggetti ad essi equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider) e delle cave e dei lavoratori in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile adottare misure organizzative o tecniche idonee a ridurre il rischio. «A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Riboldi – Nei prossimi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo per tutelare i lavoratori nelle situazioni di maggiore rischio, favorendo al tempo stesso una corretta organizzazione delle attività produttive». «La prevenzione resta l’arma più efficace – aggiunge il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone – L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed è una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi». Cosa prevede l’ordinanza L’ordinanza, in linea con quelle degli anni scorsi, recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa. La limitazione si applica esclusivamente nelle giornate e nelle situazioni in cui il rischio per la salute risulti particolarmente elevato, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature. L’ordinanza non si applica se sono garantite le condizioni che riducono il rischio (aria condizionata, ombra ecc…). Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione chiede ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche. La limitazione è applicabile nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio alto. Al fine di fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e sull’esperienza degli anni scorsi, la prossima settimana sarà convocato il tavolo sull’emergenza caldo, con i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti anche in vista della stagione estiva. Il testo dell’ordinanza 

Nuove sanzioni per la tutela dei prodotti alimentari italiani

Entrerà in vigore il prossimo 29 maggio 2026 la nuova normativa che introduce disposizioni più severe a tutela dei prodotti alimentari italiani. Si tratta della Legge 21 aprile 2026, n. 75, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio scorso, che riscrive parte del codice penale in materia agroalimentare e rafforza il contrasto a frodi, contraffazioni e pratiche ingannevoli nel settore alimentare. La riforma introduce il nuovo capo dedicato ai “delitti contro il patrimonio agroalimentare” e punta a colpire in particolare le condotte fraudolente organizzate, prevedendo però strumenti di tutela per le micro e piccole imprese che incorrono in errori formali in buona fede. Frode alimentare e commercio con segni mendaci Tra le principali novità figura il reato di frode alimentare, che punisce chi commercializza prodotti difformi rispetto a quanto dichiarato per origine, provenienza, qualità o quantità, anche attraverso e-commerce e canali digitali. Le sanzioni previste vanno dalla reclusione fino a un anno a multe fino a 4.000 euro. La punibilità viene esclusa nei casi di lieve entità e in assenza di concreto danno per consumatori o mercato. Viene inoltre rafforzato il contrasto al commercio di alimenti con segni mendaci, cioè l’utilizzo di diciture, immagini o indicazioni ingannevoli sull’origine o sulla qualità dei prodotti. La norma estende espressamente i controlli anche alle informazioni diffuse online e sui social aziendali. In questo caso le pene arrivano fino a 18 mesi di reclusione e 20.000 euro di multa. Maggiori tutele per DOP e IGP La legge inasprisce anche le sanzioni per la contraffazione delle Indicazioni Geografiche e delle Denominazioni Protette (DOP e IGP), prevedendo pene da uno a quattro anni di reclusione e multe fino a 50.000 euro. Aggravanti per falsi prodotti bio e agropirateria Sono previste aggravanti specifiche nei casi di falsa certificazione biologica, falsificazione di documenti di trasporto o dichiarazioni mendaci agli organismi di controllo. Nei casi più gravi di “agropirateria”, le imprese rischiano anche l’esclusione da contributi, finanziamenti pubblici e fondi europei. Il “blocco ufficiale temporaneo” per gli errori formali Uno degli aspetti più rilevanti per le micro e piccole imprese riguarda l’introduzione del cosiddetto “blocco ufficiale temporaneo”. In presenza di irregolarità esclusivamente documentali o formali che non compromettano sicurezza alimentare e tracciabilità, gli organi di controllo non procederanno immediatamente al sequestro della merce. L’operatore avrà infatti 10 giorni di tempo per integrare o correggere la documentazione. Se la situazione verrà sanata correttamente, il prodotto sarà immediatamente svincolato senza ulteriori sanzioni. Attenzione anche a siti web, e-commerce e social Confartigianato invita le imprese associate a verificare con attenzione non solo le etichette fisiche, ma anche tutte le comunicazioni online: schede prodotto, marketplace, siti aziendali e canali social. Ogni indicazione relativa a origine, proprietà salutistiche o sostenibilità dovrà poter essere dimostrata documentalmente.

Stile italiano senza confini: al via il grand tour 2026 di “Eccellenza, la moda artigiana” tra passerelle storiche e capitali globali

La moda artigiana ha contemporaneamente radici antiche e profonde e ali robuste, per connettere la tradizione con l’innovazione, per volare dai territori di appartenenza in tutto il mondo con i prodotti made in Italy. Su questa realtà Confartigianato accende i riflettori con l’edizione 2026 di “Eccellenza, la moda artigiana. Dove nasce lo stile italiano”, il ricco calendario di appuntamenti organizzati dal Sistema Confederale, in Italia e all’estero, che trasforma il talento delle micro e piccole imprese in un evento itinerante senza confini. Da Cosenza a Hong Kong, passando per il cuore pulsante di Milano e le luci di Dubai, la moda artigiana dimostra perché il “saper fare artigiano” resta il biglietto da visita più prestigioso della nostra economia. I numeri raccontano una forza silenziosa ma straordinaria: in Italia operano circa 80 mila imprese della moda, di cui la metà — esattamente 40 mila — sono laboratori artigiani. Complessivamente, un esercito di 460 mila occupati che, nonostante le tempeste geopolitiche, continua a realizzare capolavori esportati in ogni angolo del pianeta. Non sono solo abiti e accessori, sono simboli di cultura, manualità e credibilità che nessun algoritmo potrà mai replicare. Il tour 2026 è un’esplosione di appuntamenti prestigiosi. Iniziato a fine aprile con il fascino del Castello Svevo di Cosenza per la South Italy Fashion Week, ci si tuffa poi a giugno nel fermento milanese con WHITE e il format Artisanal Evolution, dove l’eccellenza sfila tra i Chiostri di San Barnaba e gli showroom più esclusivi. Ma l’anima artigiana è diffusa: il viaggio tocca anche Palermo con la Sicily Fashion Week, scende tra i Sassi di Matera per il Premio Moda, illumina Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno con la storica kermesse Moda sotto le stelle e arriva fino al Casinò di Sanremo. Il gran finale nazionale? Un appuntamento imperdibile a Roma, presso il Bulgari Hotel, per il premio “Maestri d’Eccellenza”. Quest’anno, però, l’orizzonte si allarga oltreconfine. Grazie alla sinergia con la Farnesina e l’Agenzia ICE, l’artigianato italiano diventa globale: tra aprile e novembre, le creazioni dei nostri maestri della moda conquisteranno le piazze internazionali di Hong Kong, Tirana, Dubai, Londra, New Delhi e Tbilisi. Un tour mondiale che non è solo una vetrina commerciale, ma un manifesto culturale che Confartigianato promuove con una campagna di comunicazione sui più letti periodici di riferimento del settore: IoDonna, (nell’edizione del 9 maggio), F (nell’edizione del 6 maggio), Amica (nell’edizione del 20 giugno). “È un viaggio straordinario alla scoperta della creatività e delle competenze che rendono unico il nostro Paese”, commenta con orgoglio Moreno Vignolini, Presidente di Confartigianato Moda. Il suo è un invito a seguire un percorso dove la tradizione si fonde con l’innovazione digitale e la sostenibilità, generando quello stile autentico che tutto il mondo ci invidia. Nel 2026, la moda artigiana non si limita a vestire il corpo, ma continua a raccontare la storia del genio italiano. GLI EVENTI South Italy Fashion Week27 aprile/ 3 maggio 2026Castello Svevo di Cosenza | Cosenzadi Confartigianato Calabria e Moema Academy WHITE Resort18/ 20 giugno 2026Superstudio Più, Tortona Fashion District | Milanodi WHITE, Confartigianato Imprese, ICE Agenzia Artisanal Evolution19 giugno/17 luglio 2026Showroom CSM aderenti | Milanodi CSM, Confartigianato Imprese, ICE Agenzia In passerella l’eccellenza artigiana22 giugno 2026Chiostri di San Barnaba | Milanodi CSM, Confartigianato Imprese Sicily Fashion Week26/28 giugno 2026Evento diffuso – 26 giugno Sfilata a Villa Alliata Cardillo | Palermodi Confartigianato Sicilia Premio Moda 202610/12 luglio 2026Evento diffuso | Materadi Confartigianato Matera in collaborazione con Confartigianato Bari-BAT-Brindisi Moda sotto le stelle3 agosto 2026Piazza del Popolo | Ascoli Picenodi Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno e Fermo Stile Artigiano è di Moda5/13 settembre 2026Casinò di Sanremo | Sanremodi Confartigianato Imperia  Artisanal Evolution19 settembre/17 ottobre 2026Showroom CSM aderenti | Milanodi CSM, Confartigianato Imprese, ICE Agenzia Premio “Maestri d’Eccellenza”14 settembre 2026Bulgari Hotel | Romadi Confartigianato Imprese, LVMH, CNMI, Fondazione Bulgari E’ di scena l’alta sartoria!24 settembre 2026Chiostri di San Barnaba | Milanodi CSM, Confartigianato Imprese WHITE24/27 settembre 2026Tortona Fashion District | Milanodi WHITE, Confartigianato Imprese, Ice Agenzia

IL RUOLO DELLA DIGITALIZZAZIONE NEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

Il ruolo della digitalizzazione nel codice dei contratti pubblici  28 maggio 2026  dalle 15 alle 17:30 Il ricorso al #digitale in tutte le fasi dell’appalto è ormai realtà e consente di rafforzare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, favorendo la semplificazione e la standardizzazione delle procedure e garantendo maggiore trasparenza. Per le imprese, tuttavia, questa transizione può presentare alcune criticità, soprattutto nella fase di primo approccio alle nuove modalità di gestione delle gare. Organizzato in collaborazione con l’ANAC, l’Associazione nazionale Anticorruzione, all’evento prenderanno parte il nostro Presidente, Marco Granelli, e il Presidente di ANAC, Giuseppe Busia.  Rivolgiti alla tua associazione provinciale per informazioni e registrazioni all’evento, in presenza o da remoto.  Leggi: https://bit.ly/4vdjfIC#noiconfartigianato

PIEMONTE CHIAMA NEW YORK

Il borgo medievale di Ricetto di Candelo ospiterà sabato 23 e domenica 24 maggio la seconda tappa di “Piemonte chiama New York”, iniziativa dedicata alla promozione delle eccellenze piemontesi e biellesi con la partecipazione di una delegazione americana composta da operatori del business, della comunicazione e del lifestyle. Programma dell’evento 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 esposizione delle eccellenze artigianali e produttive biellesi all’interno del Ricetto; alle ore 21 in Piazza Castello grande sfilata di moda con creazioni di sartorie piemontesi e attività del territorio. 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 prosecuzione della mostra-vetrina dedicata all’artigianato e alle produzioni locali, con ingresso libero. L’iniziativa rientra nel progetto “Piemonte Chiama NYC”, promosso da Confartigianato Imprese Piemonte insieme ad A.N.Co.S. Torino, A.N.Co.S. Biella e Regione Piemonte, con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy e rafforzare i rapporti con il mercato statunitense.

CITEMOS L’AMPIA RAGNATELA DELLA SOSTENIBILITA’

L’ampia ragnatela della sostenibilità | Festival #CITEMOS202614 maggio 2026 dalle 10diretta streaming: https://www.youtube.com/live/BM9mWO5AIc0 Il prossimo #14maggio, dalle ore 10 in diretta streaming su YouTube, il Sistema Confartigianato celebra la 10° edizione di CI.TE.MO.S, il Festival nazionale CIttà TEcnologia MObilità Sostenibile, ideato da Confartigianato Imprese Vicenza e già da anni parte integrante del programma di eventi nazionali di #Confartigianato#ImpreseSostenibili. “L’ampia ragnatela della #sostenibilità” è il titolo dell’evento di quest’anno, che si svolgerà in modalità virtuale in uno spazio di realtà aumentata attraverso cui offrire ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva di alta qualità.Punto di riferimento per i temi legati alla #mobilità, #innovazione e #tecnologia, #CITEMOS promuove lo sviluppo consapevole di queste tematiche tra artigiani e #mpmi#madeinItaly. Partecipa anche tu, segui la diretta streaming e non perderti l’appuntamento dell’anno dedicato alla mobilità sostenibile!

RIFORMA FISCALE : IL TAX REFORM INDEX DI CONFRATIGIANATO

Come cambia il fisco per artigiani e mpi? Confartigianato presenta il Tax Reform Index 29 aprile 2026 dalle 10 alle 11.30 in streaming su Il Sole 24 ORE: https://bit.ly/TaxReformIndex A quasi tre anni dall’approvazione della legge delega di riforma fiscale, Confartigianato presenta il grado di attuazione per le #mpmi#madeinItaly in un confronto a tre voci con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, e il nostro Presidente Marco Granelli. I lavori saranno introdotti dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dal Direttore de Il Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, ed ospiteranno gli approfondimenti e le analisi di Andrea Trevisani ed Enrico Quintavalle. La moderazione del dibattito è affidata al Vicedirettore de Il Sole 24 Ore, Jean Marie Del Bo. Partecipa anche tu, segui l’evento! Per maggiori info contattaci allo 0158551710

STOP AI FALSI ARTIGIANI ARRIVA LA STRETTA SULL’USO DI -ARTIGIANO- E -ARTIGIANALE-

𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗶 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶: 𝗱𝗮𝗹 𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮𝘁𝗼 C’è una data che segna il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per migliaia di imprese e milioni di consumatori: 𝐢𝐥 𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. Da quel giorno, grazie a una 𝙗𝙖𝙩𝙩𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖 𝙫𝙞𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙤𝙣 𝙙𝙚𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙖 𝘾𝙤𝙣𝙛𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙩𝙤, 𝙞 𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙞 ‘𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙩𝙤’ 𝙚 ‘𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙡𝙚’ 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙨𝙖𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙤, 𝙥𝙚𝙜𝙜𝙞𝙤, 𝙞𝙣 𝙢𝙤𝙙𝙤 𝙞𝙣𝙜𝙖𝙣𝙣𝙚𝙫𝙤𝙡𝙚. Infatti, la Legge annuale PMI, in vigore appunto da 7 aprile, introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale“. L’utilizzo è riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio. La nuova Legge annuale per le PMI ha così finalmente colmato una lacuna normativa che per decenni ha generato incertezza sul mercato. Il principio ora è scolpito nella norma: l’uso delle denominazioni “artigianato” e ‘artigianale’ è consentito esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. “𝐅𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐥𝐞𝐚𝐥𝐞: 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲” .Questo il commento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli secondo il quale “questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori che dal 7 aprile avranno la certezza legale che ciò che acquistano come ‘artigiano’ sia effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori”. La novità ha una portata rivoluzionaria per i settori simbolo della manifattura italiana come, ad esempio, l’alimentare, la moda, l’artigianato artistico e tradizionale. In sostanza, si chiude l’era dei ‘furbetti’ che utilizzano il prestigio del termine “artigianato” senza averne titolo. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi tentativo di abuso. 𝐏𝐞𝐫 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝟐𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨.