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NUTRINFORM BATTERY, la nuova app gratuita per l’etichettatura nutrizionale dei prodotti

Da circa due anni Confartigianato Alimentazione collabora con il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero della Salute e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, insieme a centri di ricerca e altre Associazioni di categoria, per la proposta di un sistema armonizzato di etichettatura nutrizionale chiamato NutrInform Battery (https://www.nutrinformbattery.it/) che, a differenza dell’attuale sistema francese in uso chiamato Nutriscore, risulterebbe meno penalizzante per i produttori di alimenti e di più semplice interpretazione per i consumatori. Il sistema si basa sull’utilizzo di un box da apporre sulla parte frontale della etichetta in cui sono riportati le indicazioni quantitative del contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale della singola porzione con la rappresentazione grafica per ogni nutriente di una batteria in cui è indicata la percentuale per ogni nutriente apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera media di assunzione per un adulto raccomandata in EU; la parte carica della batteria rappresenta graficamente la percentuale di energia o nutrienti contenuta nella singola porzione, permettendo di quantificarla visivamente. Riteniamo che NutrInform Battery, oltre ad non essere discriminante per i produttori di alimenti artigianali – come avviene invece applicando il sistema Nutriscore che valuta come non salutari alcune tipologie di prodotti in base ai valori assoluti di determinati nutrienti in essi contenuti (grassi, sale o zuccheri) – sia un sistema che aiuta, grazie anche alle immagini, i consumatori ad essere più consapevoli consentendo loro di comprendere in modo immediato in quale quantità un determinato alimento può rientrare nella personale dieta bilanciata. All’inizio dell’autunno probabilmente la Commissione Europea arriverà ad una decisione su quale sistema di etichettatura nutrizionale dovrà essere adottato dagli Stati membri. Per questo motivo, nei giorni scorsi è giunta dal Ministero dello Sviluppo Economico una comunicazione in cui viene richiesto di diffondere quanto più possibile l’invito a scaricare l’App NutrInform Battery che contiene i dati nutrizionali di tutti i prodotti alimentari preimballati presenti sul mercato (esclusi i prodotti DOP e IGP) ed è in grado di fornire all’utente, mediante l’inquadratura del codice EAN di ciascun prodotto preimballato, in tempo reale ed in modo chiaro e trasparente, le informazioni nutrizionali di ciascun alimento con riferimento alla singola porzione di prodotto. A questo link è possibile approfondire e scaricare il manuale d’uso rivolto alle imprese. Chiediamo quindi la vostra collaborazione al fine avere un maggior numero di persone diasponibili a scaricare l’App (disponibile gratuitamente su Apple e Play Store) per una giusta e completa informazione.  

BOTTEGHE DEI SERVIZI, VIA AL BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE PER LE MICRO IMPRESE

BOTTEGHE DEI SERVIZI: VIA AL BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE PER LE MICROIMPRESE E' stato pubblicato sul sito della Regione il bando da 3 milioni di euro per il mantenimento e lo sviluppo delle "botteghe dei servizi" in aree montane, in Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Le domande di contributo potranno essere presentate dal 30 settembre al 15 novembre 2022. Il bando è rivolto a microimprese singole, iscritte al registro imprese della Camera di Commercio, e a cooperative di comunità, iscritte all'albo della Regione Piemonte, attive al momento della presentazione della domanda di sostegno. Il contributo massimo previsto per ogni singola domanda è di 50.000 euro, di cui 30.000 per investimenti e 20.000 per spese di gestione. Le botteghe dei servizi sono esercizi commerciali di prossimità per la vendita al dettaglio di beni alimentari e di prima necessità, in cui si integrano attività di informazione per la cittadinanza: in sostanza veri e propri "terminali" per la pubblica amministrazione sul territorio e nel contempo esercizi che svolgono altri servizi utili a migliorare la qualità di vita dei residenti. Per il Presidente della Giunta regionale e per il Vice Presidente ed Assessore alla montagna il bando sulle botteghe dei servizi è un ulteriore segnale di attenzione, dopo i bandi sulla residenzialità (10 milioni a favore di chi si trasferisce dalla città alla montagna), sulle scuole (500 mila euro) ed il riparto dei fondi destinati alle Unioni Montane (10 milioni e 700 mila euro). L'obiettivo è ridare nuova linfa alle zone montane, per evitare la desertificazione del territorio e valorizzarne invece i punti di forza non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico. La pubblicazione del bando è stata preceduta da un'indagine conoscitiva avviata dalla Direzione regionale dell'Assessorato allo sviluppo della montagna per mappare le aree carenti di servizi e le zone di maggior fragilità economica, sociale e territoriale. Dall'indagine, che ha interessato 440 Comuni montani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, sono emerse informazioni utili sui servizi alla popolazione e sugli esercizi commerciali presenti sul territorio. 3.4 Spese ammissibili Sono considerate ammissibili: 1) le spese di investimento necessarie per lo sviluppo e mantenimento della Bottega dei Servizi riferite a: – acquisto e ristrutturazione di immobili; – acquisto di macchinari, impianti specifici, attrezzature; – acquisto di hardware e software; – acquisto di marchi e licenze. Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del Bando sul BUR ed entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Non sono ammissibili i beni usati, i beni in leasing, gli automezzi di qualsiasi genere e le opere realizzate in economia. 2) Spese di gestione inerenti l’attività della Bottega dei Servizi: – canoni di locazione dell’immobile, affitto di beni strumentali; – canoni di leasing; – spese per le utenze (es.: energia elettrica, gas, acqua); – spese per il personale (incluse le spese per la partecipazione a corsi di formazione inerenti i servizi per cui si richiede il sostegno); – spese di promozione e pubblicità. Sono considerate ammissibili le spese sostenute dalla data di pubblicazione del Bando sul BUR se, prima della stessa, non siano stati emessi ordini giuridicamente vincolanti, fatture e/o effettuati pagamenti anche a titolo di acconto. Non sono ammessi i seguenti costi: – gli interessi sul leasing o altri costi su operazioni finanziarie assimilabili; – l’IVA e ogni altra imposta o tributo, fatti salvi i casi in cui l’IVA risulti indetraibile per l’impresa; – il pagamento in contanti di qualunque importo, il pagamento tramite assegno (se privo di copia dello stesso) e le compensazioni debiti/crediti Natura ed entità dell’agevolazione – Contributo a fondo perduto fino a un massimo di euro 30.000, a copertura del 70% delle spese di investimento di cui al par. 3.4 punto 1); – Contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese di gestione di cui al par. 3.4 punto 2), fino a un massimo di 20.000 euro complessivi così ripartiti: – massimo euro 10.000 per le spese sostenute entro il 31/12/2023; – massimo euro 10.000 per le spese sostenute tra il 1/1/2024 e il 31/12/2024.   Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” pubblicato sulla G.U.U.E. L 352 del 24 dicembre 2013 (“Regolamento de minimis”) e smi.  Le domande possono essere presentate dal 30 settembre al 15 novembre  Per info contattaci allo 015 855710 o scrivici a sportello bandi@gmail.com          

COSTRUIAMO INSIEME IL PAESE, LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO

COSTRUIAMO INSIEME IL FUTURO DEL PAESE, LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE  Confartigianato vuole apportare il suo contributo, evidenziando alcune proposte da condividere con tutte le forze politiche, gli imprenditori ed i cittadini, con l'auspicio che possano orientare il confronto politico prima e l'azione del prossimo Governo, dopo la prossima tornata elettorale.  L’obiettivo è quello di stimolare un dibattito miope, nel quale i politici guardano solo ai problemi di breve periodo, tralasciando le sfide che minacciano l’intero sistema economico del Paese. La situazione attuale è stata acuita dalla pandemia, dalle incertezze dovute alla guerra, dalla crisi economica, dall’impoverimento della classe media, generando e accentuando la sfiducia e la voglia di rinchiudersi in noi stessi. Molti non andranno a voltare, con il rischio che siano più di quelli che invece esprimeranno il proprio voto, un atteggiamento che può minacciare irreparabilmente la nostra DEMOCRAZIA. Chiediamo con forza ai partiti e ai loro rappresentanti di considerare i temi proposti come prioritari, indispensabili per ottenere uno sviluppo equo e sostenibile e per di ridare ai cittadini la fiducia nei confronti delle istituzioni. Ecco il perché di questo documento di proposte. Per leggere le nostre proposte clicca qui  https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/08/Documento-elezioni-politiche-2022-1.pdf