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Concordato Preventivo Biennale:nuove opportunità per imprese e professionisti

È stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 30/L alla Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto 2026, n. 185, il Decreto Legislativo 7 agosto 2026, n. 148 recante “Disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore
aggiunto, di accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione” (cosiddetto Decreto Omnibus).
Oggetto della presente analisi sono gli interventi finalizzati a semplificare e a rendere più agevole l’adesione alla proposta al Concordato preventivo biennale (CPB) oltre che a favorire, garantendo maggiori vantaggi, il rinnovo del concordato per il biennio 2026-2027 per coloro che vi avevano
già aderito per il 2024-2025.
Tutte le modifiche introdotte alla disciplina si applicano a decorrere dal biennio 2026/2027.
Negli ultimi mesi, Confartigianato è intervenuta più volte nei confronti del Governo e del Parlamento per sollecitare modifiche all’istituto. Quelle approvate si muovono senz’altro nella direzione da noi auspicata.

Tra le novità del Decreto Omnibus (D.Lgs. 148/2026) figura il ravvedimento speciale riservato ai contribuenti ISA che rinnovano l’adesione al concordato preventivo biennale (CPB) per il 2026-2027. Lo strumento, già sperimentato nelle edizioni precedenti, consente di definire le annualità dal 2020 al 2023 versando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali e dell’IRAP, con una significativa limitazione del rischio di accertamento per le annualità coperte.

Non si tratta di un condono generalizzato, ma di un’agevolazione strettamente collegata al rinnovo del concordato: possono accedervi esclusivamente i soggetti ISA che rinnovano l’adesione per il 2026-2027, secondo le modalità previste dall’articolo 29 del decreto. La scelta può riguardare anche una sola annualità, oppure più periodi d’imposta compresi nell’arco 2020-2023.

Prima di esercitare l’opzione è opportuno valutare la posizione nel suo complesso, verificando i requisiti per il rinnovo e quantificando l’imposta sostitutiva dovuta per ciascuna annualità, con attenzione a eventuali processi verbali di constatazione, schemi di atto o atti di recupero già notificati, che possono impedire il perfezionamento del ravvedimento. Restano attese le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate su termini e modalità di comunicazione.

Per maggiori informazioni contattaci allo 015 8551710