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Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, bando ARTE+ erogati 186 mila euro

Bando Arte+ per il restauro dei beni d’arte biellesi: contributo di oltre 186 mila euro Investire sui beni d’arte del territorio per promuoverne la riqualificazione e la fruizione: è questo lo scopo del bando “Arte+” che ha assegnato oltre 186 mila euro di contributi a una decina di importanti realtà territoriali. Il bando sostiene il restauro ed il recupero di beni sottoposti a tutela, di comprovato pregio e valore artistico ed architettonico, presenti sul territorio Biellese e sono ammessi solo i beni sottoposti a tutela ai sensi del DLgs 22/01/2004 n.42 – "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio", per i quali siano stati predisposti progetti definitivi/esecutivi (autorizzati dalle competenti Soprintendenze da non oltre 5 anni) che non siano stati cantierati prima del 1° gennaio 2020. “Si tratta di un’importante azione della Fondazione che prosegue in questo modo un’antica missione della Cassa di Risparmio di Biella – commenta il Presidente Franco Ferraris – la salvaguardia di quei monumenti che raccontano la storia e l’identità del territorio e che contribuiscono a creare un’attrazione anche turistica è da sempre tra le nostre priorità”. I contributi hanno riguardato in totale 11 realtà con importi compresi tra 2 e 30 mila euro e sono stati coinvolti sia ampi interventi di restauro delle facciate sia interventi interni a emergenze artistiche e arredi di pregio, numerose come sempre sono state le chiese del territorio che necessitano di interventi costanti. Segue la descrizione di alcuni degli interventi più significativi. Ente: Parrocchia Nostra Signora di Oropa al Villaggio Lamarmora Oggetto: Restauro dell’opera in marmo della mensa d’altare conservato nella Chiesa di Biella Nostra Signora d’Oropa al Villaggio Lamarmora. Costo totale progetto € 3.456 Importo deliberato Fondazione: € 2.236 Si intende riportare allo splendore originario un'opera poco nota ma di alto valore simbolico e artistico del biellese: l'altare della Chiesa di Biella dedicata alla Nostra Signora d'Oropa al Villaggio Lamarmora. Proviene dalla Basilica Superiore di Oropa ed il paliotto in marmo, opera di Virgilio Audagna, fu scolpito nel 1944, in piena seconda guerra mondiale. Offerente fu il popolo biellese che, in un momento di grande privazione, lo volle offrire alla Madonna affinchè proteggesse dalle "offese aeree e terrestri" come recita la pergamena conservata al suo interno. Tuttavia con l'arrivo alla Basilica Superiore di Oropa del moderno ciborio di Giò Ponti, l'Amministrazione del Santuario decise di sostituire l'altare con uno essenziale nelle forme. L'altare scolpito fu così donato alla nascente Chiesa del Villaggio, che oggi è chiamata a tramandare l'opera alle future generazioni. Si tratta di una delle rare interpretazioni scultoree del "Padre Nostro", una vera e propria preghiera scolpita. “Nell'anno dell'incoronazione della Madonna di Oropa, il restauro dell'altare, che era stato proprio pensato per le celebrazioni più solenni in Santuario, rappresenta un progetto dal forte significato simbolico – commenta Don Ezio Saviolo – Sarà l'occasione di far conoscere ai Biellesi un'opera preziosa pagata dagli sforzi dei loro nonni”. Ente Parrocchia Santa Maria Assunta Oggetto: Restauro del quadro della Deposizione dalla Croce attribuito al Giovenone Costo totale progetto € 30.592,84 Importo deliberato Fondazione: € 13.000 L'iniziativa mira a salvaguardare un elemento del patrimonio storico-artistico locale: il quadro oggetto dell’intervento raffigura la "Deposizione dalla Croce" e risale alla seconda metà del XVI secolo ed è attribuito a Giuseppe Giovenone (un pittore di origini vercellesi, facente parte di una famiglia di artisti e cognato di Bernardino Lanino) che ha realizzato numerose opere nelle attuali province di Biella, Vercelli e Novara. Il dipinto (olio su tavola) è collocato all'interno della chiesa di Santa Maria Assunta di Salussola, nella cappella Panerio, ed ha una cornice in legno intagliato e dorato in oro zecchino. L'opera è sottoposta a tutela della Soprintendenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che ha autorizzato e monitorerà l'intervento di restauro. “Una volta restaurato il quadro sarà fruibile dalla comunità locale che potrà ammirarlo durante le funzioni che si svolgono nel corso dell'anno e sarà a disposizione dei visitatori – spiega Don Lodovico De Bernardi – Inoltre, al termine dell'intervento, saranno attuate varie azioni di promozione”. Tra i partner del progetto spiccano la Diocesi di Biella, il Museo Laboratorio A.V.P.S. onlus e il Comune di Salussola. Ente: Parrocchia San Lorenzo Ponderano Oggetto: Restauro facciate complesso parrocchiale S. Lorenzo Costo totale progetto € 264.378 Importo deliberato Fondazione: € 30.000 Il progetto prevede un ampio intervento in più fasi che coinvolgerà la Chiesa di San Lorenzo, la casa parrocchiale, la ex Confraternita di San Giovanni Battista e il suo campanile. La prima parte del progetto interessa la Chiesa e la Canonica e prevede la ristrutturazione, il recupero e il consolidamento strutturale. Il bene oggetto dell’intervento è molto antico: la Parrocchia di S. Lorenzo viene menzionata in una bolla papale nel l207. La prima chiesa sorse in epoca medievale in prossimità del castello situato dove ora c'e la casa parrocchiale che ne conserva alcuni muri. Alla fine del XV secolo la Chiesa venne ricostruita dopo un incendio suddivisa in tre navate da colonne di pietra e archi decorati da cornicioni in cotto lavorato tuttora esistenti. Dal 1701 si prolungò la chiesa costruendo una facciata in cotto e nel 1818 il sagrato su disegno di G.B. Maggia. Nel 1800 Don Pozzo provvide al restauro della casa parrocchiale. Tra il XIX e il XXI sec. vennero eseguiti una serie di restauri: gli affreschi ad opera di Gaspare da Ponderano, il coro ligneo di Giuseppe e Lorenzo Chiorino 1724- 1730, i portali di Giovanni Flecchia 1699-1769, l'organo Ramasco 1737. In questi ultimi anni l'amministrazione comunale ha avviato una serie di progetti che hanno visto il recupero del Torrione dell'antico castello medievale e degli spazi circostanti, la riqualificazione dello spazio antistante la chiesa creando una piazza per lo svolgimento di eventi religiosi e civili e il rifacimento delle facciate di diversi edifici. “Il progetto del complesso parrocchiale si pone all'interno della valorizzazione dell'antico nucleo storico di Ponderano attraverso una serie di azioni sinergiche e continuative – spiega Don Andrea Crevola – e ha come partner, oltre alla Fondazione, la Conferenza episcopale italiana”. … Leggi tutto

TRASPORTI PERSONE, STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA

TRASPORTO PERSONE – Stato di agitazione della categoria. Va stralciato art.8 Ddl Concorrenza e subito confronto con Istituzioni Stralcio dell’articolo 8 del Ddl Concorrenza e apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo e il Parlamento per riavviare il percorso di riforme del trasporto pubblico locale non di linea. Lo chiedono Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone che hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria ma non aderiscono al fermo nazionale indetto per il 24 novembre. In un articolato documento congiunto spiegano i motivi della grande preoccupazione per quanto contenuto nel Ddl Concorrenza in tema di trasporto pubblico locale non di linea e ribadiscono la richiesta di un’interlocuzione con le istituzioni per tutelare il lavoro e la dignità degli imprenditori del settore. Pubblichiamo di seguito il testo del documento di Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone. Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone valutano il testo dell’art. 8 del DDL Concorrenza un duplicato della delega già in essere per la riforma del trasporto pubblico locale non di linea ed esprimono grande preoccupazione per assetti di mercato che potrebbero compromettere le prospettive di accesso al mercato degli operatori e alcuni dei principi cardine del nostro ordinamento anche in contrasto con la Costituzione, che riconosce e tutela il valore dell’artigianato e della cooperazione. Una disinvolta apertura alle piattaforme che si basano sull’intermediazione del lavoro mina proprio le caratteristiche tipiche dell’esercizio autonomo e mutualisticamente organizzato delle attività di trasporto di persone non di linea, con il rischio di trasformare migliaia di imprese in “lavoratori subordinati”, vincolati ad un regime prossimo al caporalato. Tra l’altro non apportando per l’utente alcun miglioramento del servizio come già sperimentato in altre nazioni nelle quali si sta tornando all’assetto precedente. Deve essere marcata la differenza tra intermediazione e interconnessione, per evitare che si verifichi un vero e proprio attacco al lavoro che privilegi pericolosamente strumenti che lo intermediano anziché produrlo. Occorre tutelare il lavoro, non l’intermediazione del lavoro. Ribadiamo che la libertà d’impresa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, non può recare danno alla sicurezza, alla liberta e alla dignità umana, come previsto dall’art. 41 della Costituzione, nell’ottica dell’interesse collettivo che nel nostro settore deve essere sempre garantita, in quanto servizio pubblico, e il provvedimento non può prescindere dalla difesa dell’artigianato e della cooperazione – settori tutelati dall’art. 45 della Costituzione. Dobbiamo continuare a sostenere quanto contenuto nell’art. 117 della Costituzione sulle competenze specifiche delle Regioni in materia di Trasporto Pubblico Locale. Superare l’autonomia regionale contraddice e fa venir meno i principi della programmazione territoriale, della regolazione e del livello dei servizi, della garanzia di servizio pubblico che le Regioni in questi anni hanno assicurato. Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone considerano che, in questo momento, l’adesione al fermo nazionale è una prematura forzatura che in questa fase – in considerazione del prevedibile iter parlamentare del provvedimento – rischia di compromettere la strada di una responsabile interlocuzione con le Istituzioni. La collettività o le Istituzioni (Governo, Parlamento, Conferenza Unificata, Regioni, Comuni) devono essere portate a condividere, che la regolazione del nostro servizio – prevista nella normativa europea – va nell’interesse dei cittadini e dell’utenza. A questi noi ci rivolgiamo, perché comprendano che non si tratta di una battaglia di parte; scardinare un servizio pubblico come il nostro sottrae valore, competenze e risorse alla collettività perché si propone di scavalcare questi fattori senza rispettare precisi principi costituzionali solo in nome del profitto, del libero mercato e di squilibrata concorrenza. Le categorie del trasporto persone, durante la pandemia, e per contrastarne gli effetti: hanno svolto un essenziale ruolo di servizio pubblico riconosciuto dalle istituzioni locali e dai cittadini; hanno prodotto ore di servizio senza corrispettivo, ha svolto la propria attività in condizioni difficili con dignità e spirito collaborativo; hanno visto la loro operatività ridotta a causa degli indici di carico, associata ad una mobilità fortemente ridotta; Per tutto ciò ci attendevamo attenzione; non farlo o peggio essere inseriti nel DDL concorrenza non è una risposta degna dello spirito di sacrificio e del senso di responsabilità sociale dimostrati dagli operatori. Per questi motivi e nell’interesse generale della collettività e delle imprese, Confartigianato Imprese e Casartigiani Trasporto Persone: proclamano lo stato di agitazione degli associati; chiedono lo stralcio dell’art. 8 del DDL Concorrenza e l’apertura immediata di un tavolo di confronto con Parlamento e Governo per riattivare quel processo di riforme previsto con l’approvazione della legge 12/2019, mai portato a termine; non prenderanno parte alla manifestazione nazionale del 24 p.v. per le motivazioni in premessa; attendono che la richiesta di incontro al Governo, formulata per le vie brevi, sia accolta per rispetto del contributo che le categorie hanno dato durante la pandemia come segno di comprensione delle difficoltà ancora oggi sostenute; si riservano – in futuro e in ragione del prosieguo della vertenza – di mettere in campo eventuali ulteriori iniziative di rivendicazione e lasciano liberi gli associati sul territorio, in merito al comportamento da tenere, il 24 p.v.; organizzano, per il giorno 24 alle ore 11.00, in videoconferenza, le proprie assemblee nazionale degli iscritti, invitando rappresentanti delle Istituzioni e alle quali parteciperanno i rispettivi gruppi dirigenti nazionali di categoria. Alleghiamo la posizione di Confartigianato sul DDL Concorrenza. clicca qui 

SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU MODALITA’ DI VENDITA DEL PANE PRECOTTO

Sentenza Consiglio di Stato su modalità di vendita del pane precotto. Vi segnaliamo una recente sentenza del Consiglio di Stato riguardante un ricorso, già rigettato dal TAR della Puglia, proposto contro l’Azienda sanitaria di Lecce che aveva disposto il sequestro di pane già precotto messo in vendita tramite degli espositori self-service, da parte di una impresa di distribuzione alimentare al fine di ottenere un parere sulla legittimità o meno di questa modalità di vendita (cfr allegato). E’ sempre più ricorrente soprattutto in supermercati l’utilizzo di contenitori, in cui viene riposto il pane sfuso di solito proveniente da cottura di pane precotto precedentemente, a disposizione dei clienti che, seguendo le indicazioni apposite riportate accanto agli stessi contenitori possono ritirarlo, inserirlo in appositi sacchetti, pesarlo con un riferimento numerico, stampare lo scontrino con relativo prezzo, peso ed informazioni di legge ed apporlo sullo stesso sacchetto. La motivazione del sequestro risiedeva nel fatto che un cliente senza dotarsi di appositi guanti aveva prelevato da un apposito erogatore a cassetto alcuni pezzi di pane precotto, dopo averne toccati con le mani diversi di questi, e li aveva imbustati, prezzati ed acquistati, e ciò era avvenuto senza la presenza di un operatore che potesse controllare il rispetto delle modalità di prelievo ed acquisto da parte della clientela. Il Consiglio di stato al proposito ha richiamato le norme che prevedono l’obbligo del preconfezionamento per il pane ottenuto per cottura del pane parzialmente cotto, surgelato o meno, sia l’art. 14 comma 4 delle Legge 580/67, che l’art. 1 del Regolamento sulla revisione della normativa in materia di lavorazione e commercio del pane, approvato con DPR 30 novembre 1998 n. 502. Per scaricare la sentenza clicca qui 

ITALIAN FOOD DAYS-EXPODUBAI GENNAIO-FEBBRAIO 2022

Gentilissimi,  segnaliamo per opportuna conoscenza che nell’ambito della programmazione dell’attività per il prossimo anno relativa al progetto SEI – Sostegno all’Export dell’Italia, si sta valutando l’adesione al progetto Italian Food Days @ ExpoDubai gestito a livello nazionale da Promos Italia.  Il progetto è dedicato alle aziende italiane del comparto Food&Beverage che avranno la possibilità di esporre i propri prodotti all'interno del gourmet food store Jones The Grocer a Dubai e Abu Dhabi per un periodo minimo di 1 mese con la possibilità di vendere direttamente al pubblico, durante l’Esposizione Universale "Connecting Minds, Creating the Future" che si terrà a Dubai fino al 31 marzo 2022.  In allegato trasmettiamo la circolare E.V.A.E.T. con il link al modulo di raccolta manifestazioni di interesse che ad ogni buon fine inseriamo anche qui.    L'informativa è stata pubblicata anche al seguente link: http://www.evaet.novara.it/it/eventi/temporary-expo-presso-i-punti-vendita-del-gourmet-/.  Per scaricare la circolare clicca qui  Vi invitiamo ad informare le aziende vostre associate potenzialmente interessate e vi ringraziamo per la consueta collaborazione.          

DURC DI CONGRUITA’ DELL’INCIDENZA DEL COSTO DELLA MANODOPERA

DURC DI CONGRUITA' DELL' INCIDENZA DEL COSTO DELLA MANODOPERA   A seguito del D.M. n. 143 del 25 giugno 2021, emanato in attuazione dell’art.8 c.10 bis del DL 76/2020 (convertito nella legge 120/2020) ed in applicazione dell’Accordo Nazionale delle Parti Sociali del 10 settembre 2020, è stato definito il sistema di verifica della congruità dell’incidenza del costo della manodopera che le Casse Edili applicheranno per rilasciare l’attestazione di congruità prevista dalla citata normativa.   Nel provvedimento si evidenzia che rientrano nel settore edile tutte le attività, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all'attività resa dall'impresa affidataria dei lavori, per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva edile, nazionale e territoriale, stipulata dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.   La verifica della congruità avrà ad oggetto il costo della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili da parte di imprese affidatarie, in appalto o in subappalto, ovvero da lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione. La congruità attesterà che l’incidenza in percentuale del costo della manodopera sul valore dei lavori edili sia pari o superiore rispetto alla percentuale minima stabilita in base agli indici minimi riportati nella tabella categorie OG allegata all’Accordo collettivo del 10 settembre 2020.   Per i lavori pubblici, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva è richiesta dal committente o dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori.   Per i lavori privati, la congruità dell’incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell’erogazione del saldo finale da parte del committente. A tal fine, l’impresa affidataria presenta l’attestazione riferita alla congruità dell’opera complessiva.   Il sistema è in vigore dal corrente mese per i lavori privati di importo pari o superiore ai 70.000 euro e per tutti i lavori pubblici     Allegati:   – Comunicazione Imprese, Consulenti, Ass. Sindacali Datoriali   – Accordo Verifica di Congruità   – Comunicazione n. 797 – Avvio congruita della manodopera in edilizia   – CNCE EdilConnect Manuale Utente   – D.M. 25.06.2021 – Verifica della congruità dell’incidenza della manodopera_INL   – Slides operatività CNCE EdilConnect   -Tabella-indici   -Decreto   – Comunicazione n. 798 – FAQ   Cordialità Massimo Foscale                                                

Punto tamponi rapidi naso-faringei, presso la sede centrale di Confartigianato Biella

Servizio Tamponi. Per supportare le esigenze delle nostre imprese associate e non e tutti i cittadini del territori, in collaborazione con il dottor Carraro e il suo staff abbiamo allestito una struttura all'interno del nostro parcheggio (ingresso via Don Sturzo) dove è possibile, previa prenotazione, effettuare tamponi rapidi naso-faringei.   Chi fosse interessato può inviarci la scheda allegata compilata all'indirizzo email serviziotampone@gmail.com o allo 015 8551774.Biella ha allestito un hotpoint

Adeguamento tariffe revisioni

Vi informiamo che a decorrere dal 1 novembre 2021, il corrispettivo dovuto per i diritti di incasso dei bollettini di conto corrente postale relativi alle pratiche di Motorizzazione, è ridotto da 1,78 euro (1,46 euro + IVA) a 1,51 euro (1,24 euro + IVA). L’avviso della variazione è stato diramato il 29 ottobre u.s. sul Portale dell’Automobilista Conseguentemente, la nuova tariffa da applicare da parte del centro di controllo e da esporre obbligatoriamente al pubblico, all’interno dei locali dell’officina, è pari a 78,75 euro, come da facsimile allegato.

GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO, richiedi la guida

Green pass nei luoghi di lavoro – Aggiornamento della Guida operativa Si invia in allegato la versione aggiornata della guida operativa volta a fornire ulteriori indicazioni in merito ai contenuti del D.L. n. 127/2021, che ha esteso l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro, alla luce dei chiarimenti nel frattempo intervenuti e delle FAQ pubblicate dal Governo (reperibili all’indirizzo https://www.governo.it/it/articolo/green-pass-faq-sui-dpcm-firmati-dal-presidente- draghi/18223). La guida fornisce inoltre un modello di verbale per l’accertamento e la contestazione del mancato possesso della certificazione verde, utile al fine di formalizzare il mancato accesso sul luogo di lavoro con conseguente assenza ingiustificata e sospensione della retribuzione. Le indicazioni potranno essere oggetto di aggiornamenti alla luce di ulteriori modifiche normative nonché di ulteriori precisazioni ed interpretazioni ministeriali e governative. A tale riguardo Vi segnaliamo che il D.L. n. 127/2021 è all’esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato per la conversione in legge e che Confartigianato ha promosso la presentazione di alcuni emendamenti diretti a: • eliminare la durata massima 10 giorni del contratto a termine per sostituzione del lavoratore privo di green pass; • escludere i limiti previsti per il rinnovo del contratto a termine per sostituzione del lavoratore privo di green pass; • prevedere la possibilità per il datore di lavoro di registrare la data di scadenza della certificazione verde COVID-19. PER AVERNE COPIA  GRATUITA CONTATTACI ALLO 015 8551710

Albo AUTOTRASPORTATORI APERTURA DELLA PROCEDURA DI PAGAMENTO QUOTE 2022

ALBO AUTOTRASPORTO: APERTURA DELLA PROCEDURA DI PAGAMENTO QUOTE 2022 – DAL 5 NOVEMBRE AL 31 DICEMBRE 2021 Confartigianato Trasporti informa che con delibera n. 5 del 19 ottobre 2021, adottata in via di urgenza dal Presidente del Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori Dott. Finocchi, è stata determinata per l’anno 2022 la misura del contributo annuale che le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori devono corrispondere ai sensi e per gli effetti dell’articolo 63 della legge n. 298 del 1974. Il versamento del contributo va effettuato esclusivamente attraverso l’apposito applicativo “Pagamento quote” del Portale dell’Albo degli autotrasportatori raggiungibile all’indirizzo www.alboautotrasporto.it. A tal fine è necessario quindi collegarsi al Portale dell’Albo, accedere con le proprie credenziali, visualizzare l’importo specifico da versare, procedere al pagamento. Indicativamente si specifica che dalla prima settimana di novembre ed entro il 31 dicembre 2021 si potrà pagare la quota 2022, e le quote relative agli anni precedenti eventualmente non pagate, tramite due modalità alternative sempre previa registrazione ed accesso al portale: 1. DIRETTAMENTE ONLINE, attraverso l’apposito servizio di “Pagamento quote” presente su questo portale www.alboautotrasporto.it ove sarà possibile pagare tramite carta di credito Visa, Mastercard, carta prepagata PostePay o Poste Pay Impresa, conto corrente BancoPosta online. 2. CON BOLLETTINO POSTALE CARTACEO PRECOMPILATO, generato automaticamente dal sistema con l’importo dovuto per l’anno 2022 e per gli eventuali anni pregressi, che l’utente dovrà pagare presso un qualsiasi Ufficio postale. Anche nel caso di pagamento tramite bollettino postale cartaceo, gli estremi dell’avvenuto versamento saranno automaticamente trasferiti sul Portale dell’Albo senza alcun altro onere per l’impresa. ATTENZIONE: se il pagamento del bollettino postale generato dal sistema viene effettuato al di fuori del circuito Poste Italiane (es: tabaccai e/o banche ecc.) il dato del pagamento NON VERRA’ RIVERSATO SUL PORTALE ALBO E LA POSIZIONE DELL’IMPRESA RISULTERA’ IRREGOLARE. Le imprese iscritte alla provincia autonoma di BOLZANO DOVRANNO EFFETTUARE IL PAGAMENTO ESCLUSIVAMENTE sul conto corrente bancario, intestato alla Provincia Autonoma di Bolzano: IBAN IT44D0604511619000000800070. MODALITA’ DI ACCESSO AL PORTALE Le credenziali di accesso al Portale sono valide per sei mesi. Le imprese già registrate: 1. per le quali le credenziali di accesso siano scadute; 2. che, dopo il primo accesso, non abbiano modificato, come d’obbligo, la password generata ed inviata dal sistema informatico; 3. che abbiano smarrito le precedenti credenziali potranno chiedere le nuove credenziali di accesso inviando una email all’indirizzo assistenza.albo@mit.gov.it nella quale devono indicare numero di iscrizione all’Albo, numero di matricola, un indirizzo email non PEC ed un recapito telefonico. Allo stesso indirizzo assistenza.albo@mit.gov.it potrà essere comunque inviata ogni altra richiesta di assistenza tecnica, avendo cura di specificare numero di iscrizione all’Albo, numero di matricola, un indirizzo email non PEC ed un recapito telefonico nonché, ove possibile, una immagine o la descrizione dell’errore segnalato dal sistema. Delibera n. 5 del 19 ottobre 2021