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HERITAGE – IL RAFFINATO MONDO DEI MAESTRI SARTORI

Sabato 5 settembre le scalinate del Casinò di Sanremo sono state il luogo dove è andato in scena il defilé di moda con le imprese di alta sartoria italiana provenienti da tutta la Penisola e accolto da un pubblico numerosissimo. La serata, aperta dalla sfilata dei capi finalisti dell’ultima edizione del Festival dell’ Alta Sartoria Italiana Ecosostenibile e dai gioielli di filigrana di Filigranaet indossati dalle modelle, è stata presentata da Eleonora Pedron e @cristiano.i.official, che con brio ed energia hanno introdotto i tredici atelier con le loro creazioni (in ordine di uscita): – Neris Style (Padova) – Sartoria Gallotto (Torino) – Sartoria Adriana Muzzolon (Vicenza) – Sartoria Perrera (Novara) – Atelier Sanvenero (Savona) – EC Semplicemente Sposa (Lecco) – Atelier Mancon (Verona) – Monica Effe (Verona) – Bottega Emet (Lecce) – Hussain Harba (Torino) – Sartoria Mora (Novara) – Syrtaria – L’Arte del Cucito (Siracusa) – Monica Tivano (Cuneo) Un momento di grande sorpresa è stato il premio alla carriera consegnato ad Umberto Perrera dal Presidente Confartigianato Moda Moreno Vignolini e dalla Presidente di Confartigianato Imperia Donata Vivaldi. La targa è stata realizzata dal maestro artigiano Igor Crestale di One Off. Nella manifestazione curata dal direttore artistico Cristiano Gatto, i diversi blocchi di uscita sono stati inframezzati dalle esibizioni artistiche della crew Fresh n Clean Junior e dal violinista Dennis Tavanti. A curare la selezione musicale Luca Viale aka Joker DJ mentre il service è stato allestito dalla ditta Calvini. L’evento rientra in “Eccellenza, la moda artigiana – Dove nasce lo stile italiano” di Confartigianato Imprese, dedicata alla valorizzazione delle micro e piccole imprese. Ringraziamo: Regione Liguria @Lamialiguria @Cciaa @Confartigianato CasinoDiSanremo @accademiadeisartori Confartigianato Imprese Piemonte @sartorialitrico fondazionezecchi

Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%

Finanziamenti in netto calo e denaro sempre più costoso per le piccole imprese italiane. Dal 2019 a marzo 2026 i prestiti alle piccole imprese sono diminuiti di 34 miliardi con una flessione del 25,9% che per gli artigiani raggiunge il – 39,3%. Percentuali ben superiori rispetto al calo del 7,3% di prestiti registrato dal totale delle aziende italiane. Quanto al costo del denaro, i piccoli imprenditori lo pagano molto di più rispetto alle aziende medio-grandi: a fronte di un tasso di interesse annuo del 4,97 applicato alla media delle imprese, le Pmi pagano tassi di interesse che vanno dal 6,5% a Bolzano fino a raggiungere il 10,6 in Sardegna. E’ la fotografia scattata da Confartigianato che mette in evidenza una situazione critica sul fronte del credito per le imprese di piccola dimensione (Leggi la rilevazione dell’Uffcio Studi di Confartigianato). La tendenza negativa registrata negli ultimi 7 anni continua anche nel 2026. Secondo l’ultimo dato disponibile a marzo 2026, i prestiti alle piccole imprese diminuiscono ulteriormente segnando una flessione pari al -4,3% e peggiorano rispetto al -4,0% registrato alla fine del 2025, mentre per gli artigiani il calo si intensifica toccando il -8,8%. A livello regionale, il maggiore calo dei finanziamenti alle piccole imprese registrato a marzo di quest’anno è quello della Valle d’Aosta (-9,9%), seguito dalle Marche (-7,1%), dalla Liguria (-6,6%), dalla Toscana (-6,4%), dal Veneto (-5,5%), dall’Umbria (-5,5%), dal Friuli Venezia Giulia (5,2%). Contrazioni più contenute dei prestiti alle piccole imprese si osservano nel Lazio (-2,3%), in Sicilia (-2,4%) e in Puglia (-3,2%). Per quanto riguarda il costo del denaro, a marzo 2026 è il Mezzogiorno a concentrare le situazioni più penalizzanti per i piccoli imprenditori: a fronte del tasso medio del 4,97% per la media delle imprese, i tassi più elevati si registrano infatti in Sardegna (10,6%), Calabria (10,5%), Basilicata (9,8%), Sicilia (9,8%), Molise (9,8%) e Puglia (9,6%). Le condizioni meno penalizzanti, ma comunque superiori alla media, si registrano nelle Province autonome di Bolzano (6,5%) e di Trento (7,3%) insieme all’Emilia-Romagna (7,2%) e al Lazio (7,4%). “La nostra rilevazione – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – conferma come la stretta monetaria continui a produrre effetti particolarmente gravosi sulle micro e piccole imprese. È una situazione che penalizza il cuore del nostro sistema produttivo, ne riduce la capacità di investire, innovare e creare occupazione. Per questo è fondamentale il ruolo che dovrà giocare la nuova Artigiancassa per offrire risposte immediate e puntuali alle esigenze creditizie degli artigiani e delle piccole imprese, oltre al rafforzamento degli strumenti di garanzia e dei Confidi, affinché le piccole imprese possano continuare a investire, crescere e contribuire alla competitività del Paese”.

XXII ENERGIES AND SUSTAINABILITY – CONFARTIGIANATO HIGH SCHOOL

Dal 21 al 23 Settembre, in Sardegna torna la XXII Energies and Sustainability – Confartigianato High School, l’appuntamento dedicato al confronto e alla #formazione sui grandi temi dell’energia e della #sostenibilità, con focus e approfondimenti su geopolitica e sicurezza, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, lavoro e competitività delle imprese. Tre giornate di incontro e dialogo con autorevoli protagonisti della scena italiana e internazionale sui nuovi equilibri geopolitici, sul ruolo delle fonti energetiche e della ricerca nucleare e sul coinvolgimento dei lavoratori in questi processi di trasformazione. Un confronto aperto sulle sfide che attendono le imprese e sulle opportunità da cogliere per costruire un’economia più sostenibile, competitiva e capace di guardare al #futuro. Sul palco di Chia saliranno il Ministro Pichetto Fratin, Paolo Gentiloni, Luigi Di Maio, Pier Ferdinando Casini, Roberto Saviano, Antonio Caprarica e tanti altri protagonisti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’economia italia Partecipa anche tu, non mancare!