Confartigianato Biella - Via Galimberti 22 - 13900 BIELLA - Tel : 015-8551711 / 8551710 - Fax : 015-8551722 - Email: biella@biella.confartigianato.it

𝐈͙𝐍͙𝐂͙𝐎͙𝐍͙𝐓͙𝐑͙𝐎͙ ͙𝐄͙𝐒͙𝐓͙𝐄͙𝐓͙𝐈͙𝐒͙𝐓͙𝐈͙ ͙𝐄͙ ͙𝐏͙𝐀͙𝐑͙𝐑͙𝐔͙𝐂͙𝐂͙𝐇͙𝐈͙𝐄͙𝐑͙𝐈͙ ͙𝐂͙𝐎͙𝐍͙𝐓͙𝐑͙𝐎͙ ͙𝐋͙𝐀͙ ͙𝐕͙𝐈͙𝐎͙𝐋͙𝐄͙𝐍͙𝐙͙𝐀͙ ͙𝐃͙𝐈͙ ͙𝐆͙𝐄͙𝐍͙𝐄͙𝐑͙𝐄͙ ͙

𝐈͙𝐍͙𝐂͙𝐎͙𝐍͙𝐓͙𝐑͙𝐎͙ ͙𝐄͙𝐒͙𝐓͙𝐄͙𝐓͙𝐈͙𝐒͙𝐓͙𝐈͙ ͙𝐄͙ ͙𝐏͙𝐀͙𝐑͙𝐑͙𝐔͙𝐂͙𝐂͙𝐇͙𝐈͙𝐄͙𝐑͙𝐈͙ ͙𝐂͙𝐎͙𝐍͙𝐓͙𝐑͙𝐎͙ ͙𝐋͙𝐀͙ ͙𝐕͙𝐈͙𝐎͙𝐋͙𝐄͙𝐍͙𝐙͙𝐀͙ ͙𝐃͙𝐈͙ ͙𝐆͙𝐄͙𝐍͙𝐄͙𝐑͙𝐄͙ ͙ 𝐋𝐔𝐍𝐄𝐃𝐈’ 𝟐𝟎 𝐋𝐔𝐆𝐋𝐈𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐄 𝟏𝟔,𝟑𝟎 𝐒𝐀𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐆𝐍𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐀𝐑𝐓𝐈𝐆𝐈𝐀𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐁𝐈𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐀 𝐓. 𝐆𝐀𝐋𝐈𝐌𝐁𝐄𝐑𝐓𝐈 𝟐𝟐 𝐁𝐈𝐄𝐋𝐋𝐀 Questa iniziativa punta a trasformare parrucchieri ed estetiste in punti di riferimento capaci di riconoscere possibili situazioni di violenza domestica e indirizzare le persone verso un aiuto qualificato. L’idea si basa sul fatto che questi professionisti instaurano spesso un rapporto di fiducia con le clienti e possono notare cambiamenti nel comportamento o segni fisici che altri potrebbero non vedere. In concreto, il progetto prevede che i partecipanti ricevano una formazione per: -riconoscere possibili indicatori di violenza o disagio; -comunicare con empatia e senza pressioni; fornire informazioni sui centri antiviolenza, sui servizi territoriali e sui numeri di emergenza; -comprendere i limiti del proprio ruolo, che non consiste nel fare indagini o intervenire direttamente, ma nell’orientare la persona verso professionisti competenti. L’incontro Ú stato organizzato da 𝐂𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐀𝐑𝐀𝐁𝐈𝐍𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐄𝐋𝐋𝐀, Confartigianato Biella e dal movimento DONNE Impresa Confartigianato Biella in collaborazione con la 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀’ 𝐃𝐈 𝐁𝐈𝐄𝐋𝐋𝐀, 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐕𝐈𝐎𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐁𝐈𝐄𝐋𝐋𝐀, 𝐂𝐈𝐒𝐒𝐀𝐁𝐎, 𝐈𝐑𝐈𝐒. L’obiettivo dell’incontro Ú promuovere una cultura dell’ascolto e della prevenzione anche nei luoghi della vita quotidiana. ALL’INCONTRO SEGUIRA’ APERITIVO. INGRESSO LIBERO

𝐆𝐈𝐀𝐍𝐃𝐔𝐈𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐆𝐏: «𝐈𝐋 𝐆𝐈𝐀𝐍𝐃𝐔𝐈𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐄𝐍𝐄 𝐀𝐋 𝐏𝐈𝐄𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄, 𝐍𝐎𝐍 𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐈𝐍𝐆𝐎𝐋𝐀 𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐃𝐀»

Confartigianato Imprese Piemonte e CNA Piemonte esprimono forte preoccupazione per il ricorso presentato da Lindt & SprÃŒngli contro il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del Gianduiotto. Secondo le due organizzazioni, la questione va oltre gli aspetti giuridici e riguarda il diritto di un territorio a vedere riconosciuta la propria storia produttiva. Per Confartigianato e CNA, il Gianduiotto non Ú semplicemente un prodotto dolciario, ma 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙚𝙚𝙥𝙧𝙚𝙚𝙚𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙚𝙚𝙣𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙀𝙣𝙚 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖 𝙥𝙞𝙚𝙢𝙀𝙣𝙩𝙚𝙚𝙚, 𝙛𝙧𝙪𝙩𝙩𝙀 𝙙𝙚𝙡 𝙡𝙖𝙫𝙀𝙧𝙀, 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙀𝙢𝙥𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙣𝙀𝙫𝙖𝙯𝙞𝙀𝙣𝙚 𝙚𝙫𝙞𝙡𝙪𝙥𝙥𝙖𝙩𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙀 𝙙𝙖 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙀𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙢𝙖𝙚𝙚𝙩𝙧𝙞 𝙘𝙞𝙀𝙘𝙘𝙀𝙡𝙖𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞. Proprio per questo, sostengono, il Gianduiotto appartiene alla storia del Piemonte e non può essere identificato con una singola azienda. Le associazioni ricordano che le Indicazioni Geografiche nascono per tutelare il legame tra un prodotto e il territorio che lo ha reso celebre, valorizzando il patrimonio di conoscenze e professionalità che ne costituisce l’identità. In quest’ottica, il riconoscimento IGP del Gianduiotto rappresenterebbe uno strumento di tutela della storia, della cultura produttiva e del lavoro degli artigiani piemontesi. Il Gianduiotto Ú uno dei simboli più celebri della tradizione dolciaria torinese e piemontese. La sua storia affonda le radici nella prima metà dell’Ottocento (1865) , quando i maestri cioccolatieri di Torino iniziarono a utilizzare le nocciole locali per compensare la scarsità e l’alto costo del cacao, aggravati dal blocco commerciale imposto durante l’epoca napoleonica. Secondo la tradizione, il nuovo cioccolatino venne presentato al pubblico durante il Carnevale e prese il nome da Gianduja, la maschera simbolo del Piemonte. Nel comunicato viene inoltre respinta l’idea che l’origine geografica di un prodotto debba coincidere con quella di tutti i suoi ingredienti. Ciò che rende unico il Gianduiotto, spiegano le associazioni, Ú il sapere artigiano sviluppato in Piemonte e il legame storico con il territorio, rafforzato dall’utilizzo della tradizionale Nocciola Piemonte IGP. Secondo i rappresentanti delle due organizzazioni, 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐧𝐚𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐚 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐝𝐮𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚, 𝐊𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐊𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐢𝐞𝐊𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢. Per questo Confartigianato e CNA ribadiscono che il riconoscimento IGP rappresenta un atto di tutela verso una storia collettiva costruita da generazioni di artigiani, imprese e lavoratori, e un riconoscimento dell’identità culturale ed economica del territorio.

EFFICIENZA ENERGETICA ED ENERGIA RINNOVABILE NELLE IMPRESE PIEMONTESI

Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese piemontesi  Il bando regionale â€œEfficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese” della Regione Piemonte ha nuovamente messo a disposizione ulteriori fondi per promuovere la transizione ecologica del sistema produttivo e l’utilizzo di energie rinnovabili. BENEFICIARI INIZIATIVE AMMISSIBILISono ammissibili i progetti finalizzati alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive, secondo quanto previsto dal Programma Regionale FESR 2021/2027.Gli interventi ammissibili si articolano in cinque categorie principali: SPESE AMMISSIBILISono ammissibili le seguenti spese: AGEVOLAZIONEL’agevolazione prevista dal bando Ú definita come uno strumento finanziario combinato.L’intervento finanziario si compone di: Il bando stabilisce soglie precise per l’ammissibilità dei progetti: PRESENTAZIONE DOMANDALe domande possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 04.06.2026 e fino alle ore 12.00 del 27.11.2026 NOTELa domanda dovrà essere completa dei seguenti allegati obbligatori:1. Diagnosi energetica (firmata digitalmente da tecnico abilitato);2. Relazione tecnico – economica (firmata digitalmente da tecnico abilitato);3. Delibera bancaria redatta dalla Banca convenzionata con Finpiemonte.

ORDINANZA REGIONALE PER LA TUTELA DEI LAVORATORI ESPOSTI AD ALTE TEMPERATURE

l presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno firmato l’ordinanza che introduce dal 30 maggio al 31 agosto le misure straordinarie, in linea con quelle già adottate nel 2024 e nel 2025, a tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio derivante dalle alte temperature. Il provvedimento riguarda i lavoratori subordinati e autonomi, nonché i soggetti ad essi equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider) e delle cave e dei lavoratori in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile adottare misure organizzative o tecniche idonee a ridurre il rischio. «A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Riboldi – Nei prossimi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo per tutelare i lavoratori nelle situazioni di maggiore rischio, favorendo al tempo stesso una corretta organizzazione delle attività produttive». «La prevenzione resta l’arma più efficace – aggiunge il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone – L’obiettivo non Ú fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed Ú una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi». Cosa prevede l’ordinanza L’ordinanza, in linea con quelle degli anni scorsi, recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa. La limitazione si applica esclusivamente nelle giornate e nelle situazioni in cui il rischio per la salute risulti particolarmente elevato, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature. L’ordinanza non si applica se sono garantite le condizioni che riducono il rischio (aria condizionata, ombra ecc
). Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione chiede ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche. La limitazione Ú applicabile nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio alto. Al fine di fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e sull’esperienza degli anni scorsi, la prossima settimana sarà convocato il tavolo sull’emergenza caldo, con i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti anche in vista della stagione estiva. Il testo dell’ordinanza 

IL RUOLO DELLA DIGITALIZZAZIONE NEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

Il ruolo della digitalizzazione nel codice dei contratti pubblici  28 maggio 2026  dalle 15 alle 17:30 Il ricorso al #digitale in tutte le fasi dell’appalto Ú ormai realtà e consente di rafforzare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, favorendo la semplificazione e la standardizzazione delle procedure e garantendo maggiore trasparenza. Per le imprese, tuttavia, questa transizione può presentare alcune criticità, soprattutto nella fase di primo approccio alle nuove modalità di gestione delle gare. Organizzato in collaborazione con l’ANAC, l’Associazione nazionale Anticorruzione, all’evento prenderanno parte il nostro Presidente, Marco Granelli, e il Presidente di ANAC, Giuseppe Busia.  Rivolgiti alla tua associazione provinciale per informazioni e registrazioni all’evento, in presenza o da remoto.  Leggi: https://bit.ly/4vdjfIC#noiconfartigianato

PIEMONTE CHIAMA NEW YORK

Il borgo medievale di Ricetto di Candelo ospiterà sabato 23 e domenica 24 maggio la seconda tappa di “Piemonte chiama New York”, iniziativa dedicata alla promozione delle eccellenze piemontesi e biellesi con la partecipazione di una delegazione americana composta da operatori del business, della comunicazione e del lifestyle. Programma dell’evento 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐚 𝟐𝟑 𝐊𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 esposizione delle eccellenze artigianali e produttive biellesi all’interno del Ricetto; alle ore 21 in Piazza Castello grande sfilata di moda con creazioni di sartorie piemontesi e attività del territorio. 𝐃𝐚𝐊𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐊𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 prosecuzione della mostra-vetrina dedicata all’artigianato e alle produzioni locali, con ingresso libero. L’iniziativa rientra nel progetto “Piemonte Chiama NYC”, promosso da Confartigianato Imprese Piemonte insieme ad A.N.Co.S. Torino, A.N.Co.S. Biella e Regione Piemonte, con l’obiettivo di valorizzare il Made in Italy e rafforzare i rapporti con il mercato statunitense.

CITEMOS L’AMPIA RAGNATELA DELLA SOSTENIBILITA’

L’ampia ragnatela della sostenibilità | Festival #CITEMOS202614 maggio 2026 dalle 10diretta streaming: https://www.youtube.com/live/BM9mWO5AIc0 Il prossimo #14maggio, dalle ore 10 in diretta streaming su YouTube, il Sistema Confartigianato celebra la 10° edizione di CI.TE.MO.S, il Festival nazionale CIttà TEcnologia MObilità Sostenibile, ideato da Confartigianato Imprese Vicenza e già da anni parte integrante del programma di eventi nazionali di #Confartigianato#ImpreseSostenibili. “L’ampia ragnatela della #sostenibilità” Ú il titolo dell’evento di quest’anno, che si svolgerà in modalità virtuale in uno spazio di realtà aumentata attraverso cui offrire ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva di alta qualità.Punto di riferimento per i temi legati alla #mobilità, #innovazione e #tecnologia, #CITEMOS promuove lo sviluppo consapevole di queste tematiche tra artigiani e #mpmi#madeinItaly. Partecipa anche tu, segui la diretta streaming e non perderti l’appuntamento dell’anno dedicato alla mobilità sostenibile!

RIFORMA FISCALE : IL TAX REFORM INDEX DI CONFRATIGIANATO

Come cambia il fisco per artigiani e mpi? Confartigianato presenta il Tax Reform Index 29 aprile 2026 dalle 10 alle 11.30 in streaming su Il Sole 24 ORE: https://bit.ly/TaxReformIndex A quasi tre anni dall’approvazione della legge delega di riforma fiscale, Confartigianato presenta il grado di attuazione per le #mpmi#madeinItaly in un confronto a tre voci con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, e il nostro Presidente Marco Granelli. I lavori saranno introdotti dal Ministro Giancarlo Giorgetti e dal Direttore de Il Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, ed ospiteranno gli approfondimenti e le analisi di Andrea Trevisani ed Enrico Quintavalle. La moderazione del dibattito Ú affidata al Vicedirettore de Il Sole 24 Ore, Jean Marie Del Bo. Partecipa anche tu, segui l’evento! Per maggiori info contattaci allo 0158551710

STOP AI FALSI ARTIGIANI ARRIVA LA STRETTA SULL’USO DI -ARTIGIANO- E -ARTIGIANALE-

𝗊𝘁𝗌𝗜 𝗮𝗶 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗎𝗶𝗮𝗻𝗶: 𝗱𝗮𝗹 𝟳 𝗮𝗜𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝘃𝗌𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗌𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗌𝗹𝘂𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗖𝗌𝗻𝗳𝗮𝗿𝘁𝗶𝗎𝗶𝗮𝗻𝗮𝘁𝗌 C’Ú una data che segna il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per migliaia di imprese e milioni di consumatori: 𝐢𝐥 𝟕 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔. Da quel giorno, grazie a una 𝙗𝙖𝙩𝙩𝙖𝙜𝙡𝙞𝙖 𝙫𝙞𝙣𝙩𝙖 𝙘𝙀𝙣 𝙙𝙚𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙖𝙯𝙞𝙀𝙣𝙚 𝙙𝙖 𝘟𝙀𝙣𝙛𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙩𝙀, 𝙞 𝙩𝙚𝙧𝙢𝙞𝙣𝙞 ‘𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙩𝙀’ 𝙚 ‘𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖𝙡𝙚’ 𝙣𝙀𝙣 𝙥𝙀𝙩𝙧𝙖𝙣𝙣𝙀 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙚𝙚𝙚𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙚𝙖𝙩𝙞 𝙘𝙀𝙣 𝙡𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚𝙯𝙯𝙖 𝙀, 𝙥𝙚𝙜𝙜𝙞𝙀, 𝙞𝙣 𝙢𝙀𝙙𝙀 𝙞𝙣𝙜𝙖𝙣𝙣𝙚𝙫𝙀𝙡𝙚. Infatti, la Legge annuale PMI, in vigore appunto da 7 aprile, introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale“. L’utilizzo Ú riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio. La nuova Legge annuale per le PMI ha così finalmente colmato una lacuna normativa che per decenni ha generato incertezza sul mercato. Il principio ora Ú scolpito nella norma: l’uso delle denominazioni “artigianato” e ‘artigianale’ Ú consentito esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. “𝐅𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐥𝐞𝐚𝐥𝐞: 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐊𝐚𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲” .Questo il commento del Presidente di Confartigianato Marco Granelli secondo il quale “questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori che dal 7 aprile avranno la certezza legale che ciò che acquistano come ‘artigiano’ sia effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori”. La novità ha una portata rivoluzionaria per i settori simbolo della manifattura italiana come, ad esempio, l’alimentare, la moda, l’artigianato artistico e tradizionale. In sostanza, si chiude l’era dei ‘furbetti’ che utilizzano il prestigio del termine “artigianato” senza averne titolo. Per garantire che la legge non resti lettera morta, il legislatore ha introdotto un regime sanzionatorio estremamente severo, pensato per scoraggiare qualsiasi tentativo di abuso. 𝐏𝐞𝐫 𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐜𝐚𝐊𝐊𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐬𝐚 𝐢𝐊𝐩𝐫𝐚𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐧𝐚𝐊𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞, 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐊𝐢𝐧𝐢𝐊𝐚 𝐝𝐢 𝟐𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐚.

ROTTAMAZIONE QUINQUIES, ti aiutiamo noi!

𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐄𝐒 I vantaggi per chi aderisce sono notevoli, perché c’Ú la possibilità di pagare i debiti fiscali senza sanzioni, interessi di mora e aggio: quindi si versano solo le imposte senza ulteriori aggravi con 𝐫𝐚𝐭𝐞𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚 𝐚 𝟗 𝐚𝐧𝐧𝐢. La data fondamentale da tenere d’occhio Ú il 𝟑𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: termine per presentare l’istanza di adesione. A domanda accolta, entro il 𝟑𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐛𝐢𝐬𝐚𝐠𝐧𝐞𝐫𝐚̀ 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐊𝐚 𝐫𝐚𝐭𝐚 bisognerà versare la prima rata del piano di definizione agevolata, o effettuare il pagamento in un’unica soluzione, se si Ú optato per tale modalità. Ecco le principale categorie di debiti inclusi: imposte non versate, derivanti da dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973 e artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972); contributi previdenziali INPS, a patto che non derivino da accertamenti; debiti compresi in precedenti rottamazioni, dalle quali si era stati dichiarati decaduti. Sono così esclusi i piani di pagamento della rottamazione-quater che risultavano in regola con tutte le rate scadute alla data del 30 settembre 2025. Il vantaggio principale della rottamazione quinquies risiede nell’abbattimento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Così si pagano solo le imposte dovute e null’altro. Il contribuente può scegliere tra due opzioni: pagamento in unica soluzione, che dovrà avvenire interamente entro il 31 luglio 2026; rateizzazione, fino a un massimo di 54 rate bimestrali (quindi la durata complessiva del piano Ú di 9 anni). In caso di rateizzazione, si applicano interessi al 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026. Le prime tre rate scadono rispettivamente alla fine di luglio, settembre e novembre 2026. Successivamente, le scadenze saranno fisse ogni due mesi (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre) fino alla conclusione del piano nel maggio 2035. CONFARTIGIANATO BIELLA mette a disposizione un apposito sportello dedicato all’informazione e all’espletamento delle pratica per accedere alla rottamazione #quinquies– Per info contattate il 015 8551710